DOTT.SSA PAOLA VALENZANO

Ipnosi

Ipnosi

La parola ipnosi cosa evoca in ognuno di noi?
Mi addormento e mentre non capisco niente e non ho il controllo l'ipnotista chissà che cosa mi farà fare o dire che io non vorrei mai! Quale aspetto del mio più profondo inconscio verrà fuori danneggiandomi in modo irreparabile!
Anni di ipnosi spettacolo ci hanno dato questa falsa idea dell'ipnosi: perdita di coscienza senza alcun ricordo al risveglio e, quindi, perdita di quel controllo fondamentale per evitare possibili violenze di ogni tipo.

In realtà lo stato di trance è molto più comune e fisiologico, lo sperimentiamo ogni giorno senza accorgercene o senza sapere di poterla chiamare trance: l'esempio più semplice è lo stare "sopra pensiero", in quello stato siamo così assorbiti dai nostri pensieri da non sentire i rumori che ci circondano, non percepire la posizione del nostro corpo, non avere neanche ben chiaro quanto tempo stia passando, eppure questo stato non ci preoccupa, anzi, lo troviamo piacevole!
Piacevole, questa è la migliore descrizione che posso dare dello stato di trance ipnotica, in ipnosi si sta in uno stato estremamente piacevole (neurologicamente simile al sonno di tipo REM, ma con la consapevolezza dello stato di veglia), stando in ipnosi quello che succede all'esterno è percepito, ma si può scegliere di metterlo in secondo piano per percepire e godere al meglio ciò che succede all'interno: pace, senza bisogno di alcuno sforzo. Riemergere dall'ipnosi è facile e se non se ne esce non è perché l'ipnotista ha preso il controllo su di noi, ma perché è tanto piacevole che dispiace uscirne! Proprio per questo la soluzione più utile è ricevere un "aggancio" dall'ipnotista, che sarà il mezzo grazie al quale potremo ritrovare quel piacevole stato di pace (utilissimo per ricaricarci, provare meno dolore, rilassarci e ritrovare in poco tempo uno stato di benessere) da soli, ogni volta che ne avremo bisogno.