DOTT.SSA PAOLA VALENZANO

Attacco di panico

La caratteristica essenziale di un Attacco di Panico è un periodo preciso di intensa paura o disagio accompagnati da almeno quattro sintomi somatici o cognitivi su tredici (DSM IV).

L’attacco ha un inizio improvviso e raggiunge rapidamente l’apice, di solito nel giro di dieci minuti o meno, ed è spesso accompagnato da un senso di pericolo o di catastrofe imminente tale da far scattare l’ urgenza di allontanarsi, di fuggire via.

I tredici sintomi somatici o cognitivi sono:

  • palpitazioni o tachicardia
  • sudorazione
  • tremori fini o a grandi scosse
  • dispnea o sensazione di soffocamento
  • sensazione di asfissia
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  • brividi o vampate di calore.

 Quindi appare evidente che i principali sintomi mentali sono paura estrema e senso di morte imminente o di destino segnato. I soggetti di solito non sono in grado di riferire la fonte della loro paura, si sentono confusi e hanno difficoltà di concentrazione.

I segni fisici, invece, comprendono tachicardia, palpitazioni, dispnea e sudorazione; i soggetti cercano di abbandonare qualunque situazione nella quale si trovino per cercare aiuto.

Se si esaminano le condizioni mentali del soggetto durante un attacco di panico si possono rivelare atteggiamenti di ruminazione, difficoltà a parlare, come il balbettio, e di alterazione della memoria. Inoltre chi ne viene colpito può provare depressione o depersonalizzazione.

I sintomi fisici, tra cui palpitazioni e dolore toracico, avvertiti dal soggetto durante un attacco lo portano a supporre di essere in pericolo di vita, prossimo ad un arresto cardiaco.

Fino al 20% di costoro può avere in effetti episodi sincopali durante un attacco di panico; tipicamente questi soggetti che non esitano a precipitarsi al Pronto Soccorso sono giovani e in ottima salute fisica ma nonostante ciò affermano con insistenza di essere sul punto di morire per un attacco cardiaco.

L'aspetto fondamentale da tenere presente è che nella fase del picco di ansia pochi sono i rimedi pratici a livello psicologico da poter mettere in atto, se non la capacità di focalizzare l'attenzione su uno stimolo neutro/familiare o su una persona nella quale si ha particolare fiducia e che comunica l'affidabilità necessaria per non sentirsi persi nel proprio disagio, ma molto si può fare per abbassare fino ad annullare l'ansia di base, eliminando gli attacchi di panico, grazie alle tecniche proposte dalla psicoterapia cognitivo comportamentale.